Oltre 50 appuntamenti, 19 luoghi coinvolti e una proposta culturale che prova a uscire dai percorsi abituali per raggiungere quartieri, spazi e comunità differenti. È questa l’idea alla base di “Luci diffuse”, il nuovo programma culturale promosso dal Comune di Molfetta e dall’assessorato alla Cultura guidato da Corrado Minervini, che accompagnerà la città da agosto a ottobre.
Musica, teatro, letteratura, cinema all’aperto, intercultura e iniziative dedicate a bambini e famiglie compongono un cartellone articolato, nato con l’obiettivo dichiarato di distribuire maggiormente le occasioni culturali sul territorio.
Non soltanto, quindi, eventi concentrati nei luoghi tradizionalmente destinati agli spettacoli, ma una programmazione che punta a coinvolgere aree diverse della città e, in particolare, anche quelle periferiche.
La nuova impostazione è stata illustrata nel corso della conferenza di presentazione, durante la quale l’assessore Corrado Minervini ha spiegato le motivazioni che hanno portato alla scelta di costruire un programma differente rispetto al passato.
Un progetto nato, tra l’altro, in tempi particolarmente rapidi. L’amministrazione avrebbe potuto scegliere la strada più semplice, riproponendo sostanzialmente il cartellone precedente, ma ha deciso di sperimentare un modello diverso, nel quale la distribuzione territoriale degli appuntamenti diventa uno degli elementi centrali.
Accanto alla quantità degli eventi, un ruolo importante viene attribuito alla capacità di mettere in rete soggetti diversi. Associazioni, operatori culturali e realtà del territorio sono stati chiamati a collaborare, con l'obiettivo di costruire progettualità più articolate e favorire nuove occasioni di confronto.
Particolare attenzione è stata riservata anche alle modalità di selezione delle iniziative. I progetti sono stati presentati attraverso un bando pubblico e valutati sulla base di criteri e punteggi prestabiliti da una commissione composta da soggetti terzi rispetto all’amministrazione.
Tra gli elementi presi in considerazione anche la capacità delle proposte di creare reti tra realtà differenti e, in alcuni casi, di portare a Molfetta artisti e compagnie provenienti da altre città.
Il programma comprende inoltre cinque appuntamenti di cinema all’aperto e sei microeventi collegati al progetto “Centri di Gravità Temporanei”, pensati per attivare luoghi e comunità attraverso parole, poesia, memoria, musica e partecipazione.
La programmazione potrebbe poi proseguire anche a settembre con alcune iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale cittadino. Tra le ipotesi illustrate durante la conferenza c’è quella di coordinare aperture serali di diversi spazi espositivi, con la possibilità di mantenerli aperti il venerdì sera fino a mezzanotte.
L’idea è mettere in rete luoghi come il Museo del Mare, il Museo del Pulo, l’Accademia e altri spazi cittadini, valutando anche il coinvolgimento del Museo Diocesano e di Palazzo Turtur, sede del museo della radio e della televisione.
Un percorso che avrebbe l’obiettivo non soltanto di aumentare le possibilità di visita, ma di trasformare i diversi luoghi della cultura in tappe di un unico itinerario cittadino.
Sempre in quest’ottica si inserisce l’attenzione per le opere d’arte presenti lungo corso Umberto. Alcune di queste, secondo quanto emerso durante la conferenza, non sono accompagnate da informazioni sufficientemente visibili per consentire ai cittadini di conoscerne storia e significato.
L’amministrazione sta valutando quindi l’installazione di etichette esplicative e, nei sabati di settembre, l’organizzazione di momenti di musica dal vivo con il coinvolgimento delle scuole di musica di Molfetta.
Ma “Luci diffuse” guarda anche oltre il calendario degli appuntamenti.
Tra le prospettive indicate dall’amministrazione c’è infatti l’intenzione di aumentare progressivamente le risorse destinate alla cultura, recuperare spazi comunali da mettere a disposizione delle attività culturali e rafforzare le risorse interne dei settori Cultura e Sport.
È proprio questo uno degli aspetti sui quali sarà interessante verificare i risultati nel medio periodo. Perché il successo di un programma culturale non si misura soltanto dal numero degli eventi organizzati, ma dalla capacità di creare pubblico, coinvolgere nuove persone, favorire collaborazioni e lasciare qualcosa anche dopo la conclusione dell’ultimo appuntamento.
“Luci diffuse” rappresenta dunque un primo banco di prova per questa nuova impostazione. Un programma costruito rapidamente e con risorse economiche definite dall’amministrazione come esigue, ma che prova a introdurre un modello nel quale la cultura non sia concentrata soltanto in determinati luoghi e momenti.
La sfida, adesso, passa alla città.
Saranno i cittadini, gli operatori culturali, le associazioni, il pubblico e i visitatori a stabilire se questa prima esperienza sarà riuscita a produrre quella partecipazione diffusa che il progetto si propone di raggiungere.
Perché portare la cultura dentro la città significa, prima di tutto, riuscire a farla incontrare con le persone.
IL SERVIZIO REALIZZATO DA MIRIANA CATACCHIO
Nel nostro servizio abbiamo raccolto le parole dell’assessore alla Cultura Corrado Minervini, con due domande dedicate alla filosofia del progetto, alla distribuzione degli appuntamenti sul territorio e alla possibilità che “Luci diffuse” possa diventare anche uno strumento per far conoscere Molfetta oltre i suoi confini.
Prima di concludere, ricordiamo anche l’appuntamento con la musica e lo spettacolo organizzato da Radio Idea: il Galà Disconovità, giunto alla sua 25ª edizione.
L’appuntamento è per martedì 25 agosto, alle ore 20:30, presso l’Auditorium Madonna delle Rose, in viale Giovanni Paolo II a Molfetta.
L’ingresso è gratuito.
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FAQ
- Che cos’è “Luci diffuse” a Molfetta?È il nuovo programma culturale del Comune di Molfetta che propone oltre 50 appuntamenti distribuiti in 19 luoghi della città.
- Quali attività sono previste?Il programma comprende musica, teatro, letteratura, cinema all’aperto, intercultura e iniziative dedicate a bambini e famiglie.
- Qual è l’obiettivo di “Luci diffuse”?L’obiettivo è portare la cultura fuori dai luoghi tradizionalmente utilizzati per gli spettacoli, coinvolgendo quartieri, periferie e differenti spazi cittadini.
- Chi ha presentato il programma?Il programma è stato presentato dal Comune di Molfetta e dall’assessorato alla Cultura guidato da Corrado Minervini.
- “Luci diffuse” proseguirà anche dopo l’estate?Il programma arriva fino a ottobre e durante la conferenza sono state inoltre anticipate possibili iniziative per settembre dedicate alla valorizzazione degli spazi e del patrimonio culturale cittadino.
IN BREVE
Luci diffuse è il nuovo programma culturale del Comune di Molfetta, con oltre 50 appuntamenti distribuiti in 19 luoghi tra agosto e ottobre. Musica, teatro, letteratura, cinema, intercultura e attività per famiglie saranno portati anche fuori dai luoghi abituali, con particolare attenzione alla distribuzione territoriale, alle periferie e alla collaborazione tra le realtà culturali cittadine. La programmazione rappresenta, nelle intenzioni dell’amministrazione, un primo passo verso un nuovo modello di politica culturale per Molfetta.