Musica, moda, danza e giovani talenti sul palco della Fabbrica di San Domenico e dell’Auditorium Madonna della Rosa.
MOLFETTA – Venticinque anni di musica, spettacolo, promozione degli artisti e attenzione al territorio. Si chiude con un bilancio particolarmente positivo la 25ª edizione del Galà Disconovità, manifestazione ideata da Luigi e Lucia Catacchio e promossa da Radio Idea, che ha celebrato il prestigioso anniversario con due grandi appuntamenti a Molfetta: il 23 luglio 2026 alla Fabbrica di San Domenico e il 25 agosto 2026 all’Auditorium della Parrocchia Madonna della Rosa.
Quest’ultima edizione del Galà Disconovità è stata inserita nel programma culturale degli eventi “Luci Diffuse” del Comune di Molfetta, nell’ambito del progetto presentato da Radio Idea e selezionato attraverso il relativo bando comunale. La manifestazione ha inoltre visto la partecipazione di FIDAS Pugliese Donatori Sangue – ODV, partner storico da sempre impegnato nella sensibilizzazione sull’importanza della donazione del sangue.
A rappresentare l’Amministrazione Comunale è intervenuto il consigliere Adriano Failli, che ha portato i saluti del Sindaco ing. Manuel Minervini e dell'Assessore alla cultura Dr. Corrado Minervini impegnati in un altro evento istituzionale, ed ha espresso il pieno sostegno delle istituzioni cittadine all'iniziativa: “Questa manifestazione sposa appieno la visione strategica del nostro Assessorato alla Cultura, impegnato sia a lanciare elementi di novità sia a sostenere progetti che vantano una solida continuità e importanza sul territorio. Qui musica, danza e moda si uniscono in un connubio fondamentale: nella nostra visione di città, la cultura e il commercio di prossimità devono camminare insieme. Il pubblico numeroso dimostra che, esattamente come in questi 25 anni, anche questa serata è un grande successo”.
A condurre magistralmente sul palco entrambi gli eventi sono state Lucia e Miriana Catacchio. Grande la risposta del pubblico, giunto non solo da Molfetta ma anche da Bari, Trani, Corato, Terlizzi e Bisceglie, a testimonianza della capacità della kermesse di richiamare spettatori da un territorio sempre più ampio. Un traguardo significativo per un progetto nato con l’obiettivo di dare spazio alla musica emergente e d’autore e che, nel corso della sua storia, ha ospitato centinaia di interpreti, cantautori e gruppi musicali.
Il prestigioso cast di questa edizione celebrativa è il risultato di un attento e costante lavoro di scouting guidato dalla direttrice artistica Lucia Catacchio e dalla redazione di Radio Idea, che hanno selezionato le proposte più interessanti tra i tantissimi brani che giungono quotidianamente in radio. In linea con la missione venticinquennale del Galà Disconovità – da sempre trampolino di lancio per la musica emergente ma anche vetrina di prestigio per cantanti affermati – la scelta è maturata con l'obiettivo di premiare il talento autentico. Durante le due serate, la direzione artistica ha potuto seguire da vicino gli artisti, apprezzandone l'indubbia identità cantautorale, le qualità interpretative, la maturità artistica e la presenza scenica.
Tra gli ospiti più attesi, il cantante Giuseppe Binetti che ci ha raggiunti da Milano ha proposto un medley con due brani chiave della sua produzione indipendente: “2Squadre” e il suo più recente singolo “Mappa di Sangue”. Un'esibizione rock contemporanea incentrata su rivalsa e autodeterminazione, affiancata al pad elettronico da Miky De Benedictis. Molto apprezzata anche la giovanissima cantautrice Martina Patruno, che ha presentato l'inedito “Sabbia e Promesse”, già protagonista di tappe rilevanti nel suo percorso tra cui Casa Sanremo. Spazio poi alle nuove proposte: Flavius con “Tender Lover”, brano e video dalle sonorità pop rap e urban, e Alessio La Pertosa, direttamente da The Voice Kids, che ha portato sul palco energia e qualità interpretative.
Il ricco cartellone musicale ha visto inoltre avvicendarsi un nutrito cast di artisti che calcano spesso i nostri parchi, vere e proprie colonne portanti del Disconovità, che hanno alternato generi e stili differenti: Aurora De Bari, Deva, Mayra, Frain, Gabriella Aruanno, Lorè, Libera Del Rosso, Ale di Frenza, Francesca D’Urso, Vincenzo Cipriani e Pedro Singer.
A completare lo show visivo, le coinvolgenti coreografie de “Le Mille e Una Passione” di Trani e del “New Club Magic Dance” di Terlizzi, con le esibizioni di Luca Boragine e Francesca Gigli, ballerini diplomati nelle discipline della danza, vincitori di diverse competizioni regionali e nazionali e oggi apprezzati trainer presso la stessa scuola di ballo terlizzese.
“Celebrare il traguardo dei 25 anni ci permette di guardare con fierezza a quanto costruito finora, mantenendo ferma la spinta a innovare”, spiegano Luigi e Lucia Catacchio. “La nostra missione rimane quella delle origini: offrire un palco di rilievo alla musica emergente e d'autore, intercettando ogni anno le tendenze e le voci più originali del panorama artistico”.
Questo venticinquesimo anniversario certifica il successo di un progetto consolidato nel tempo grazie all'affetto del pubblico. Una storia condivisa che si trasforma in responsabilità e stimolo per il futuro, nella consapevolezza che il percorso del Galà Disconovità continua a guardare lontano.
In breve:
Alla luce dell'eccellente percorso artistico e del grande successo riscontrato sul palco, Radio Idea segnala con entusiasmo l'intero cast dei performer protagonisti di questa edizione come profili di grande valore e talento, meritevoli della massima attenzione per futuri contesti televisivi, audizioni e importanti palcoscenici dello spettacolo nazionale.
FAQ – Domande Frequenti
Cos'è il Galà Disconovità e chi lo organizza? È una manifestazione artistica nata per promuovere la musica emergente, la danza e la moda, ideata da Luigi e Lucia Catacchio e organizzata da Radio Idea.
Dove e quando si sono svolti gli appuntamenti del 25° anniversario? Si sono tenuti a Molfetta in due serate: il 23 luglio 2026 presso la Fabbrica di San Domenico e il 25 agosto 2026 all'Auditorium Madonna della Rosa.
Chi ha condotto le serate del 25° Galà Disconovità? Gli eventi li hanno condotti Lucia e Miriana Catacchio.
Quali realtà istituzionali e partner hanno sostenuto l'evento? L'iniziativa è stata inserita nel programma "Luci Diffuse" del Comune di Molfetta e sostenuta dallo storico partner FIDAS Pugliese Donatori Sangue – ODV.
Oltre 50 appuntamenti, 19 luoghi coinvolti e una proposta culturale che prova a uscire dai percorsi abituali per raggiungere quartieri, spazi e comunità differenti. È questa l’idea alla base di “Luci diffuse”, il nuovo programma culturale promosso dal Comune di Molfetta e dall’assessorato alla Cultura guidato da Corrado Minervini, che accompagnerà la città da agosto a ottobre.
Musica, teatro, letteratura, cinema all’aperto, intercultura e iniziative dedicate a bambini e famiglie compongono un cartellone articolato, nato con l’obiettivo dichiarato di distribuire maggiormente le occasioni culturali sul territorio.
Non soltanto, quindi, eventi concentrati nei luoghi tradizionalmente destinati agli spettacoli, ma una programmazione che punta a coinvolgere aree diverse della città e, in particolare, anche quelle periferiche.
La nuova impostazione è stata illustrata nel corso della conferenza di presentazione, durante la quale l’assessore Corrado Minervini ha spiegato le motivazioni che hanno portato alla scelta di costruire un programma differente rispetto al passato.
Un progetto nato, tra l’altro, in tempi particolarmente rapidi. L’amministrazione avrebbe potuto scegliere la strada più semplice, riproponendo sostanzialmente il cartellone precedente, ma ha deciso di sperimentare un modello diverso, nel quale la distribuzione territoriale degli appuntamenti diventa uno degli elementi centrali.
Accanto alla quantità degli eventi, un ruolo importante viene attribuito alla capacità di mettere in rete soggetti diversi. Associazioni, operatori culturali e realtà del territorio sono stati chiamati a collaborare, con l'obiettivo di costruire progettualità più articolate e favorire nuove occasioni di confronto.
Particolare attenzione è stata riservata anche alle modalità di selezione delle iniziative. I progetti sono stati presentati attraverso un bando pubblico e valutati sulla base di criteri e punteggi prestabiliti da una commissione composta da soggetti terzi rispetto all’amministrazione.
Tra gli elementi presi in considerazione anche la capacità delle proposte di creare reti tra realtà differenti e, in alcuni casi, di portare a Molfetta artisti e compagnie provenienti da altre città.
Il programma comprende inoltre cinque appuntamenti di cinema all’aperto e sei microeventi collegati al progetto “Centri di Gravità Temporanei”, pensati per attivare luoghi e comunità attraverso parole, poesia, memoria, musica e partecipazione.
Non mancano festival e iniziative sviluppate su più giornate, con l’intenzione di costruire occasioni di incontro più articolate rispetto al singolo appuntamento.
La programmazione potrebbe poi proseguire anche a settembre con alcune iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale cittadino. Tra le ipotesi illustrate durante la conferenza c’è quella di coordinare aperture serali di diversi spazi espositivi, con la possibilità di mantenerli aperti il venerdì sera fino a mezzanotte.
L’idea è mettere in rete luoghi come il Museo del Mare, il Museo del Pulo, l’Accademia e altri spazi cittadini, valutando anche il coinvolgimento del Museo Diocesano e di Palazzo Turtur, sede del museo della radio e della televisione.
Un percorso che avrebbe l’obiettivo non soltanto di aumentare le possibilità di visita, ma di trasformare i diversi luoghi della cultura in tappe di un unico itinerario cittadino.
Sempre in quest’ottica si inserisce l’attenzione per le opere d’arte presenti lungo corso Umberto. Alcune di queste, secondo quanto emerso durante la conferenza, non sono accompagnate da informazioni sufficientemente visibili per consentire ai cittadini di conoscerne storia e significato.
L’amministrazione sta valutando quindi l’installazione di etichette esplicative e, nei sabati di settembre, l’organizzazione di momenti di musica dal vivo con il coinvolgimento delle scuole di musica di Molfetta.
Ma “Luci diffuse” guarda anche oltre il calendario degli appuntamenti.
Tra le prospettive indicate dall’amministrazione c’è infatti l’intenzione di aumentare progressivamente le risorse destinate alla cultura, recuperare spazi comunali da mettere a disposizione delle attività culturali e rafforzare le risorse interne dei settori Cultura e Sport.
È proprio questo uno degli aspetti sui quali sarà interessante verificare i risultati nel medio periodo. Perché il successo di un programma culturale non si misura soltanto dal numero degli eventi organizzati, ma dalla capacità di creare pubblico, coinvolgere nuove persone, favorire collaborazioni e lasciare qualcosa anche dopo la conclusione dell’ultimo appuntamento.
“Luci diffuse” rappresenta dunque un primo banco di prova per questa nuova impostazione. Un programma costruito rapidamente e con risorse economiche definite dall’amministrazione come esigue, ma che prova a introdurre un modello nel quale la cultura non sia concentrata soltanto in determinati luoghi e momenti.
La sfida, adesso, passa alla città.
Saranno i cittadini, gli operatori culturali, le associazioni, il pubblico e i visitatori a stabilire se questa prima esperienza sarà riuscita a produrre quella partecipazione diffusa che il progetto si propone di raggiungere.
Perché portare la cultura dentro la città significa, prima di tutto, riuscire a farla incontrare con le persone.
IL SERVIZIO REALIZZATO DA MIRIANA CATACCHIO
Nel nostro servizio abbiamo raccolto le parole dell’assessore alla Cultura Corrado Minervini, con due domande dedicate alla filosofia del progetto, alla distribuzione degli appuntamenti sul territorio e alla possibilità che “Luci diffuse” possa diventare anche uno strumento per far conoscere Molfetta oltre i suoi confini.
Un approfondimento che ripercorre inoltre le principali novità emerse durante la conferenza e le prospettive future della programmazione culturale cittadina.
Prima di concludere, ricordiamo anche l’appuntamento con la musica e lo spettacolo organizzato da Radio Idea: il Galà Disconovità, giunto alla sua 25ª edizione.
L’appuntamento è per martedì 25 agosto, alle ore 20:30, presso l’Auditorium Madonna delle Rose, in viale Giovanni Paolo II a Molfetta.
L’ingresso è gratuito.
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FAQ
Che cos’è “Luci diffuse” a Molfetta?
È il nuovo programma culturale del Comune di Molfetta che propone oltre 50 appuntamenti distribuiti in 19 luoghi della città.
Quali attività sono previste?
Il programma comprende musica, teatro, letteratura, cinema all’aperto, intercultura e iniziative dedicate a bambini e famiglie.
Qual è l’obiettivo di “Luci diffuse”?
L’obiettivo è portare la cultura fuori dai luoghi tradizionalmente utilizzati per gli spettacoli, coinvolgendo quartieri, periferie e differenti spazi cittadini.
Chi ha presentato il programma?
Il programma è stato presentato dal Comune di Molfetta e dall’assessorato alla Cultura guidato da Corrado Minervini.
“Luci diffuse” proseguirà anche dopo l’estate?
Il programma arriva fino a ottobre e durante la conferenza sono state inoltre anticipate possibili iniziative per settembre dedicate alla valorizzazione degli spazi e del patrimonio culturale cittadino.
IN BREVE
Luci diffuse è il nuovo programma culturale del Comune di Molfetta, con oltre 50 appuntamenti distribuiti in 19 luoghi tra agosto e ottobre. Musica, teatro, letteratura, cinema, intercultura e attività per famiglie saranno portati anche fuori dai luoghi abituali, con particolare attenzione alla distribuzione territoriale, alle periferie e alla collaborazione tra le realtà culturali cittadine. La programmazione rappresenta, nelle intenzioni dell’amministrazione, un primo passo verso un nuovo modello di politica culturale per Molfetta.
MOLFETTA – Venticinque anni di musica, spettacolo, promozione
culturale e valorizzazione dei talenti. Giovedì 23 luglio 2026,
con inizio alle ore 20:30, la Fabbrica di San Domenico, in via
San Domenico n. 69 a Molfetta ospiterà il primo appuntamento
della 25ª edizione del Galà Disconovità, ideato da Luigi
Catacchio e Lucia Catacchio e promosso da Radio Idea, da un
quarto di secolo tra gli eventi più longevi dedicati alla musica
emergente e d'autore.
L'evento, a ingresso libero, sarà presentato da Lucia Catacchio
e Miriana Catacchio e offrirà al pubblico una serata di musica e
spettacolo. Quello del 23 luglio sarà il primo dei due
appuntamenti previsti per celebrare il venticinquesimo
anniversario, cui seguirà una seconda serata nel mese di agosto.
In questi venticinque anni il Galà Disconovità ha accolto sul
proprio palcoscenico centinaia di artisti, interpreti,
cantautori e gruppi musicali, molti dei quali hanno
successivamente intrapreso importanti percorsi professionali.
Grazie al sostegno di Radio Idea, IdeaNews, del Circuito Airplay
e delle numerose collaborazioni con il mondo dello spettacolo e
della cultura, l'evento è diventato un punto di riferimento
conosciuto e apprezzato ben oltre i confini della Puglia.
Anche questa edizione rinnova la collaborazione con la FIDAS
Pugliese Donatori Sangue – ODV, partner storico della
manifestazione, per promuovere la cultura della donazione e
della solidarietà.
«Raggiungere la venticinquesima edizione rappresenta un'emozione
indescrivibile e il coronamento di un percorso costruito con
passione, sacrificio e tanta dedizione» – dichiara la direttrice
artistica Lucia Catacchio. «Disconovità è cresciuto insieme al
suo pubblico, dando voce a centinaia di artisti. Questo
anniversario appartiene a tutti coloro che hanno condiviso con
noi questo lungo cammino: artisti, collaboratori, istituzioni,
associazioni, sponsor e spettatori. A tutti loro va il nostro
più sincero ringraziamento.»
Un ringraziamento particolare al Comune di Molfetta per la
collaborazione istituzionale e per aver messo a disposizione la
suggestiva cornice dell'antico chiostro della Fabbrica di San
Domenico.
L'appuntamento è per giovedì 23 luglio 2026 alle ore 20:30.
Una serata che aprirà le celebrazioni del venticinquesimo
anniversario di Disconovità, nel segno della musica,
dell'incontro e della valorizzazione dei nuovi talenti.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Molfetta si conferma fucina di talenti artistici. Mayra, all’anagrafe Mariafrancesca Tammacco, è stata protagonista assoluta della finale nazionale del concorso “Fatti Sentire Kids”, la prestigiosa competizione dedicata ai nuovi interpreti italiani dai 6 ai 15 anni. La finale si è tenuta sabato 25 aprile 2026 presso il Teatro Comunale di Fiuggi, con il patrocinio di Nuova Imaie e la media partnership di Rai 2.
Una Giuria di Eccellenza
A valutare il talento dei giovani artisti è stata una commissione di altissimo profilo, composta da professionisti che hanno analizzato ogni dettaglio basandosi su tecnica, interpretazione e presenza scenica:
Sabrina Simoni
Rita Perrotta
Maria Teresa Reale
Caterina Lucarelli
Giovanna Sparla
Giovanni Valli
Il "Fenomeno" Mayra: Un'Estensione Vocale Fuori dal Comune
Tra le esibizioni che hanno maggiormente colpito i giurati spicca quella di Mayra. La giovane artista molfettese ha dimostrato doti che nascono da una rara combinazione di predisposizione naturale e studio tecnico avanzato, conquistando un prestigioso terzo posto in ex equo con Benedetta Morzetta in una finale di altissimo livello che ha visto Dario Mattia al primo posto e Melissa Memeti (già vincitrice di The Voice Kids 2024) al secondo, mentre a Nicholas Mazza è andato il premio della critica. Tra i partecipanti si è distinto inoltre un altro bravissimo talento molfettese, PGDESK (Pietro Gadaleta), che ha saputo conquistare la commissione grazie a una timbrica originale, una forte personalità e una presenza scenica magnetica da veterano, confermandosi una delle promesse più interessanti del territorio.
Questo risultato si aggiunge al già ricco palmares di Mariafrancesca Tammacco, già vincitrice nella categoria "Nuove Proposte" alla 15ª edizione del concorso canoro nazionale "Nota d'Oro" di San Severo nel luglio 2024.
Vera e propria scoperta del Gala Disconovità, Mayra ha confermato le enormi potenzialità già intraviste dagli addetti ai lavori. I giurati hanno riscontrato in lei un’ampia estensione vocale, capace di coprire intervalli tonali solitamente riservati a cantanti professionisti. Mayra ha saputo gestire con estrema naturalezza il "passaggio", mantenendo un timbro omogeneo e potente sia nelle note gravi che in quelle più acute.
Ma è stata la sua capacità di utilizzare la "doppia voce" a lasciare il segno:
Voce Mista (Mixed Voice): Mayra è riuscita a unire la potenza della voce di petto con la risonanza della voce di testa, creando l'illusione di una voce unica che sale verso l'acuto senza alcuno sforzo apparente.
Controllo dei Registri Estremi: La giuria ha lodato la sua abilità poliedrica nel passare rapidamente da sonorità profonde a registri sopranili, trasformando la sua voce in uno strumento poliedrico capace di interpretare più sfumature emotive nello stesso brano.
C’è grande attesa per rivederla all'opera: con grande interesse, infatti, la vedremo nuovamente cantare questa estate sul prestigioso palco dei 25 anni del Gala Disconovità, un traguardo storico che celebrerà il meglio della musica emergente.