venerdì 23 ottobre 2026

Promozione musicale, il lato nascosto del successo: investimenti, radio e interessi economici

Dalle difficoltà degli artisti emergenti alla gestione dei diritti, il mercato musicale richiede trasparenza, preparazione e investimenti consapevoli. Radio Idea punta su un modello sostenibile, legato per quanto possibile ai risultati effettivi.

Il sogno della musica e il rischio di spendere senza recuperare

Radio Idea non è soltanto un'emittente con oltre quarant'anni di storia, ma una realtà attiva in diversi ambiti della comunicazione, dall'informazione alla promozione musicale. Un'esperienza che permette di osservare da vicino le aspettative degli artisti emergenti e le difficoltà di un settore nel quale il confine tra investimento e rischio economico può diventare molto sottile.

Chi sogna di affermarsi come cantante è disposto a investire tempo, energie e denaro. Registrare un brano, realizzare un videoclip, affidarsi a professionisti e promuovere una nuova uscita sono attività che possono contribuire alla crescita di un progetto artistico.

Spendere molto, però, non significa automaticamente ottenere risultati.

Negli anni, non sono mancati artisti che hanno investito decine di migliaia di euro in studi di registrazione, produzioni e supporti discografici, ritrovandosi talvolta con copie invendute, spese difficili da recuperare e poche opportunità di raggiungere il pubblico.

Il problema non è investire nella musica, ma farlo senza una strategia realistica, senza conoscere i costi e senza valutare le concrete possibilità di ritorno economico.

A chi pensa che basti pagare per raggiungere il successo, si potrebbe rispondere provocatoriamente che persino un gratta e vinci da un euro potrebbe sembrare un'alternativa meno impegnativa. È una battuta, non una statistica, ma rende l'idea dell'incertezza che accompagna molti investimenti artistici.

Prima di spendere, bisogna sapere che cosa si sta acquistando, quali risultati ci si può ragionevolmente aspettare e quali rischi si è disposti ad affrontare.

Sanremo e il mercato musicale: il valore dei diritti

Il Festival di Sanremo rappresenta uno degli appuntamenti più importanti per l'industria musicale italiana e coinvolge artisti, autori, compositori, produttori, editori e operatori della comunicazione.

Al di là delle dinamiche della manifestazione, un aspetto merita attenzione: il rapporto tra contributo creativo, investimenti economici e attribuzione dei diritti.

Nella musica contemporanea, una canzone può nascere dalla collaborazione di più persone, ciascuna con un ruolo specifico. La presenza di più autori e compositori è quindi una realtà consolidata. È tuttavia importante che i crediti e le quote economiche siano coerenti con gli accordi e con i contributi effettivi degli aventi diritto.

Investire economicamente in un progetto non equivale, di per sé, a esserne autori. Per questo i rapporti contrattuali e l'attribuzione dei diritti devono essere chiari e documentati.

Il tema riguarda l'intero settore musicale e non richiede generalizzazioni o accuse: la trasparenza è nell'interesse di chi crea, di chi investe e di chi valorizza commercialmente un'opera.

Il talento deve essere coltivato, non soltanto promosso

Nel nostro lavoro abbiamo maturato una convinzione: non basta individuare una bella voce e pubblicare un singolo. La tecnica vocale, l'interpretazione, la capacità di stare sul palco, la scelta del repertorio e la costruzione di un'identità riconoscibile possono fare la differenza nel lungo periodo.

Naturalmente, non tutti hanno bisogno dello stesso percorso formativo e nessuna scuola può garantire il successo. Tuttavia, per un artista con potenzialità concrete, investire nella propria preparazione può rivelarsi più utile che spendere subito cifre importanti in una promozione priva di obiettivi misurabili.

Per questo Radio Idea, quando individua un cantante con margini di crescita, può suggerire percorsi di perfezionamento e studio, affiancandoli alle attività di promozione del singolo.

L'obiettivo non dovrebbe essere soltanto pubblicare una canzone, ma aiutare l'artista a costruire un percorso credibile e duraturo.

Una promozione discografica diversa: partire dalle entrate reali

Nel modello che intendiamo sviluppare con gli artisti, il principio è semplice: evitare, per quanto possibile, che ogni nuova attività promozionale si traduca in una continua richiesta di denaro anticipato da parte del cantante.

La proposta è valutare, quando esistono le condizioni e gli accordi lo consentono, il reinvestimento di una parte delle entrate effettivamente generate dal progetto musicale.

Si può trattare, per esempio, dei ricavi riconosciuti dalla distribuzione digitale o di proventi derivanti dai diritti musicali. Sono flussi economici differenti, con regole, destinatari e tempi di rendicontazione che devono essere verificati caso per caso.

Non tutti gli artisti generano entrate sufficienti a finanziare nuove campagne e non tutti i brani ottengono risultati significativi. Sarebbe scorretto promettere il contrario.

Il vantaggio di questo approccio è collegare le spese promozionali alle risorse realmente disponibili, evitando, per quanto possibile, investimenti sproporzionati rispetto alle prospettive del progetto.

La sostenibilità economica non garantisce il successo, ma può limitare il rischio di accumulare spese difficili da recuperare.

Radio, diritti d'autore e diritti connessi: che cosa bisogna distinguere

La diffusione di un brano sulle emittenti radiofoniche può contribuire a farlo conoscere e, quando ricorrono i presupposti previsti, generare compensi legati all'utilizzazione della musica.

È necessario distinguere almeno tre categorie:

  • Ricavi della distribuzione digitale, legati alle condizioni contrattuali e ai risultati sulle piattaforme.
  • Diritti d'autore, relativi alla composizione musicale e al testo, secondo le quote e gli accordi applicabili.
  • Diritti connessi, che possono spettare agli artisti interpreti ed esecutori e ai produttori fonografici, in base alle norme e alle condizioni previste.

Si tratta di categorie differenti. Il fatto che una canzone venga trasmessa alla radio non significa che ogni soggetto coinvolto riceva automaticamente un compenso, né che gli importi siano uguali per tutti.

Per gli autori e gli editori, la gestione può avvenire attraverso organismi come SIAE o Soundreef, in base ai rapporti di mandato e alle modalità di gestione dei diritti. Le utilizzazioni vengono rendicontate secondo le procedure previste e i proventi sono ripartiti sulla base delle regole applicabili.

È quindi importante conoscere i propri accordi, verificare i rendiconti e non confondere il numero dei passaggi radiofonici con il denaro effettivamente maturato.

Le emittenti sostengono, a loro volta, costi tecnici, editoriali e organizzativi e dedicano risorse alla selezione e alla programmazione musicale. Possono esistere collaborazioni promozionali con gli artisti e con le loro strutture, ma devono essere impostate con trasparenza e nel rispetto delle regole applicabili.

La promozione commerciale deve essere riconoscibile come tale e non va confusa con una scelta editoriale indipendente. Gli accordi devono essere chiari e documentabili, così che l'artista sappia quali servizi riceve, quali costi affronta e quali risultati possono essere misurati.

EarOne e airplay: dati utili, ma non garanzie di successo

Il monitoraggio radiofonico è un altro elemento importante della promozione musicale.

Servizi come EarOne e i sistemi di rilevazione dell'airplay permettono di monitorare i passaggi dei brani sulle emittenti rilevate e, attraverso specifiche classifiche, di analizzarne la presenza radiofonica nel tempo.

Questi strumenti possono aiutare a comprendere la diffusione di una canzone, ma non rappresentano una misura assoluta del suo successo commerciale.

Passaggi radiofonici, punteggi di airplay, ascolti stimati, vendite digitali e compensi maturati sono indicatori differenti. Possono essere collegati, ma non sono equivalenti.

Una canzone trasmessa frequentemente non è necessariamente destinata a diventare un successo commerciale; allo stesso modo, una buona posizione in classifica non garantisce un determinato volume di vendite o di entrate.

Per valutare una campagna promozionale servono quindi dati verificabili, obiettivi realistici e una chiara distinzione tra risultati ottenuti e risultati soltanto attesi.

Il nostro obiettivo: creare opportunità senza vendere illusioni

La promozione musicale è un'attività professionale che richiede lavoro, competenze e risorse. Non sarebbe realistico pretendere che ogni servizio venga offerto gratuitamente, così come non sarebbe corretto promettere risultati che nessuno può garantire.

La differenza sta nella trasparenza: spiegare che cosa si propone, quanto costa, quali sono i limiti e quali prospettive possono essere ragionevolmente considerate.

Radio Idea intende continuare a operare in questa direzione, valorizzando gli artisti che mostrano potenzialità, incoraggiandoli a perfezionarsi e cercando, quando possibile, formule promozionali sostenibili.

Se un progetto riesce a generare entrate, una parte può essere destinata a nuove attività promozionali sulla base di accordi chiari e rendicontazioni verificabili. Se invece le entrate non arrivano, occorre riconoscere i limiti del progetto e valutare come rivedere la strategia.

Non esistono scorciatoie garantite. Esistono preparazione, lavoro, occasioni, investimenti consapevoli e capacità di valutare i risultati.

Il nostro obiettivo non è vendere illusioni, ma creare condizioni concrete perché il talento possa essere ascoltato e valorizzato. Perché investire nella musica può avere senso, purché si sappia in che cosa si sta investendo e si ricordi che, dietro ogni progetto artistico, c'è una persona che merita rispetto, informazioni chiare e la possibilità di scegliere consapevolmente.

Ascolta il servizio esclusivo su Youtube:

domenica 30 agosto 2026

Molfetta celebra i 25 anni del Galà Disconovità con due appuntamenti da tutto esaurito.


Musica, moda, danza e giovani talenti sul palco della Fabbrica di San Domenico e dell’Auditorium Madonna della Rosa.

MOLFETTA – Venticinque anni di musica, spettacolo, promozione degli artisti e attenzione al territorio. Si chiude con un bilancio particolarmente positivo la 25ª edizione del Galà Disconovità, manifestazione ideata da Luigi e Lucia Catacchio e promossa da Radio Idea, che ha celebrato il prestigioso anniversario con due grandi appuntamenti a Molfetta: il 23 luglio 2026 alla Fabbrica di San Domenico e il 25 agosto 2026 all’Auditorium della Parrocchia Madonna della Rosa.

Quest’ultima edizione del Galà Disconovità è stata inserita nel programma culturale degli eventi “Luci Diffuse” del Comune di Molfetta, nell’ambito del progetto presentato da Radio Idea e selezionato attraverso il relativo bando comunale. La manifestazione ha inoltre visto la partecipazione di FIDAS Pugliese Donatori Sangue – ODV, partner storico da sempre impegnato nella sensibilizzazione sull’importanza della donazione del sangue.
A rappresentare l’Amministrazione Comunale è intervenuto il consigliere Adriano Failli, che ha portato i saluti del Sindaco ing. Manuel Minervini e dell'Assessore alla cultura Dr. Corrado Minervini impegnati in un altro evento istituzionale, ed ha espresso il pieno sostegno delle istituzioni cittadine all'iniziativa: “Questa manifestazione sposa appieno la visione strategica del nostro Assessorato alla Cultura, impegnato sia a lanciare elementi di novità sia a sostenere progetti che vantano una solida continuità e importanza sul territorio. Qui musica, danza e moda si uniscono in un connubio fondamentale: nella nostra visione di città, la cultura e il commercio di prossimità devono camminare insieme. Il pubblico numeroso dimostra che, esattamente come in questi 25 anni, anche questa serata è un grande successo”.
A condurre magistralmente sul palco entrambi gli eventi sono state Lucia e Miriana Catacchio. Grande la risposta del pubblico, giunto non solo da Molfetta ma anche da Bari, Trani, Corato, Terlizzi e Bisceglie, a testimonianza della capacità della kermesse di richiamare spettatori da un territorio sempre più ampio. Un traguardo significativo per un progetto nato con l’obiettivo di dare spazio alla musica emergente e d’autore e che, nel corso della sua storia, ha ospitato centinaia di interpreti, cantautori e gruppi musicali.
Il prestigioso cast di questa edizione celebrativa è il risultato di un attento e costante lavoro di scouting guidato dalla direttrice artistica Lucia Catacchio e dalla redazione di Radio Idea, che hanno selezionato le proposte più interessanti tra i tantissimi brani che giungono quotidianamente in radio. In linea con la missione venticinquennale del Galà Disconovità – da sempre trampolino di lancio per la musica emergente ma anche vetrina di prestigio per cantanti affermati – la scelta è maturata con l'obiettivo di premiare il talento autentico. Durante le due serate, la direzione artistica ha potuto seguire da vicino gli artisti, apprezzandone l'indubbia identità cantautorale, le qualità interpretative, la maturità artistica e la presenza scenica.
Tra gli ospiti più attesi, il cantante Giuseppe Binetti che ci ha raggiunti da Milano ha proposto un medley con due brani chiave della sua produzione indipendente: “2Squadre” e il suo più recente singolo “Mappa di Sangue”. Un'esibizione rock contemporanea incentrata su rivalsa e autodeterminazione, affiancata al pad elettronico da Miky De Benedictis. Molto apprezzata anche la giovanissima cantautrice Martina Patruno, che ha presentato l'inedito “Sabbia e Promesse”, già protagonista di tappe rilevanti nel suo percorso tra cui Casa Sanremo. Spazio poi alle nuove proposte: Flavius con “Tender Lover”, brano e video dalle sonorità pop rap e urban, e Alessio La Pertosa, direttamente da The Voice Kids, che ha portato sul palco energia e qualità interpretative.
Il ricco cartellone musicale ha visto inoltre avvicendarsi un nutrito cast di artisti che calcano spesso i nostri parchi, vere e proprie colonne portanti del Disconovità, che hanno alternato generi e stili differenti: Aurora De Bari, Deva, Mayra, Frain, Gabriella Aruanno, Lorè, Libera Del Rosso, Ale di Frenza, Francesca D’Urso, Vincenzo Cipriani e Pedro Singer.
A completare lo show visivo, le coinvolgenti coreografie de “Le Mille e Una Passione” di Trani e del “New Club Magic Dance” di Terlizzi, con le esibizioni di Luca Boragine e Francesca Gigli, ballerini diplomati nelle discipline della danza, vincitori di diverse competizioni regionali e nazionali e oggi apprezzati trainer presso la stessa scuola di ballo terlizzese.
“Celebrare il traguardo dei 25 anni ci permette di guardare con fierezza a quanto costruito finora, mantenendo ferma la spinta a innovare”, spiegano Luigi e Lucia Catacchio. “La nostra missione rimane quella delle origini: offrire un palco di rilievo alla musica emergente e d'autore, intercettando ogni anno le tendenze e le voci più originali del panorama artistico”.
Questo venticinquesimo anniversario certifica il successo di un progetto consolidato nel tempo grazie all'affetto del pubblico. Una storia condivisa che si trasforma in responsabilità e stimolo per il futuro, nella consapevolezza che il percorso del Galà Disconovità continua a guardare lontano. 

In breve: Alla luce dell'eccellente percorso artistico e del grande successo riscontrato sul palco, Radio Idea segnala con entusiasmo l'intero cast dei performer protagonisti di questa edizione come profili di grande valore e talento, meritevoli della massima attenzione per futuri contesti televisivi, audizioni e importanti palcoscenici dello spettacolo nazionale.

FAQ – Domande Frequenti

Cos'è il Galà Disconovità e chi lo organizza?
È una manifestazione artistica nata per promuovere la musica emergente, la danza e la moda, ideata da Luigi e Lucia Catacchio e organizzata da Radio Idea.

Dove e quando si sono svolti gli appuntamenti del 25° anniversario?
Si sono tenuti a Molfetta in due serate: il 23 luglio 2026 presso la Fabbrica di San Domenico e il 25 agosto 2026 all'Auditorium Madonna della Rosa.

Chi ha condotto le serate del 25° Galà Disconovità?
Gli eventi li hanno condotti Lucia e Miriana Catacchio.

Quali realtà istituzionali e partner hanno sostenuto l'evento?
L'iniziativa è stata inserita nel programma "Luci Diffuse" del Comune di Molfetta e sostenuta dallo storico partner FIDAS Pugliese Donatori Sangue – ODV.

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mercoledì 12 agosto 2026

Luci diffuse, la cultura attraversa Molfetta: oltre 50 appuntamenti in 19 luoghi

Oltre 50 appuntamenti, 19 luoghi coinvolti e una proposta culturale che prova a uscire dai percorsi abituali per raggiungere quartieri, spazi e comunità differenti. È questa l’idea alla base di “Luci diffuse”, il nuovo programma culturale promosso dal Comune di Molfetta e dall’assessorato alla Cultura guidato da Corrado Minervini, che accompagnerà la città da agosto a ottobre.

Musica, teatro, letteratura, cinema all’aperto, intercultura e iniziative dedicate a bambini e famiglie compongono un cartellone articolato, nato con l’obiettivo dichiarato di distribuire maggiormente le occasioni culturali sul territorio.

Non soltanto, quindi, eventi concentrati nei luoghi tradizionalmente destinati agli spettacoli, ma una programmazione che punta a coinvolgere aree diverse della città e, in particolare, anche quelle periferiche.

La nuova impostazione è stata illustrata nel corso della conferenza di presentazione, durante la quale l’assessore Corrado Minervini ha spiegato le motivazioni che hanno portato alla scelta di costruire un programma differente rispetto al passato.

Un progetto nato, tra l’altro, in tempi particolarmente rapidi. L’amministrazione avrebbe potuto scegliere la strada più semplice, riproponendo sostanzialmente il cartellone precedente, ma ha deciso di sperimentare un modello diverso, nel quale la distribuzione territoriale degli appuntamenti diventa uno degli elementi centrali.

Accanto alla quantità degli eventi, un ruolo importante viene attribuito alla capacità di mettere in rete soggetti diversi. Associazioni, operatori culturali e realtà del territorio sono stati chiamati a collaborare, con l'obiettivo di costruire progettualità più articolate e favorire nuove occasioni di confronto.

Particolare attenzione è stata riservata anche alle modalità di selezione delle iniziative. I progetti sono stati presentati attraverso un bando pubblico e valutati sulla base di criteri e punteggi prestabiliti da una commissione composta da soggetti terzi rispetto all’amministrazione.

Tra gli elementi presi in considerazione anche la capacità delle proposte di creare reti tra realtà differenti e, in alcuni casi, di portare a Molfetta artisti e compagnie provenienti da altre città.

Il programma comprende inoltre cinque appuntamenti di cinema all’aperto e sei microeventi collegati al progetto “Centri di Gravità Temporanei”, pensati per attivare luoghi e comunità attraverso parole, poesia, memoria, musica e partecipazione.

Non mancano festival e iniziative sviluppate su più giornate, con l’intenzione di costruire occasioni di incontro più articolate rispetto al singolo appuntamento.

La programmazione potrebbe poi proseguire anche a settembre con alcune iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale cittadino. Tra le ipotesi illustrate durante la conferenza c’è quella di coordinare aperture serali di diversi spazi espositivi, con la possibilità di mantenerli aperti il venerdì sera fino a mezzanotte.

L’idea è mettere in rete luoghi come il Museo del Mare, il Museo del Pulo, l’Accademia e altri spazi cittadini, valutando anche il coinvolgimento del Museo Diocesano e di Palazzo Turtur, sede del museo della radio e della televisione.

Un percorso che avrebbe l’obiettivo non soltanto di aumentare le possibilità di visita, ma di trasformare i diversi luoghi della cultura in tappe di un unico itinerario cittadino.

Sempre in quest’ottica si inserisce l’attenzione per le opere d’arte presenti lungo corso Umberto. Alcune di queste, secondo quanto emerso durante la conferenza, non sono accompagnate da informazioni sufficientemente visibili per consentire ai cittadini di conoscerne storia e significato.

L’amministrazione sta valutando quindi l’installazione di etichette esplicative e, nei sabati di settembre, l’organizzazione di momenti di musica dal vivo con il coinvolgimento delle scuole di musica di Molfetta.

Ma “Luci diffuse” guarda anche oltre il calendario degli appuntamenti.

Tra le prospettive indicate dall’amministrazione c’è infatti l’intenzione di aumentare progressivamente le risorse destinate alla cultura, recuperare spazi comunali da mettere a disposizione delle attività culturali e rafforzare le risorse interne dei settori Cultura e Sport.

È proprio questo uno degli aspetti sui quali sarà interessante verificare i risultati nel medio periodo. Perché il successo di un programma culturale non si misura soltanto dal numero degli eventi organizzati, ma dalla capacità di creare pubblico, coinvolgere nuove persone, favorire collaborazioni e lasciare qualcosa anche dopo la conclusione dell’ultimo appuntamento.

“Luci diffuse” rappresenta dunque un primo banco di prova per questa nuova impostazione. Un programma costruito rapidamente e con risorse economiche definite dall’amministrazione come esigue, ma che prova a introdurre un modello nel quale la cultura non sia concentrata soltanto in determinati luoghi e momenti.

La sfida, adesso, passa alla città.

Saranno i cittadini, gli operatori culturali, le associazioni, il pubblico e i visitatori a stabilire se questa prima esperienza sarà riuscita a produrre quella partecipazione diffusa che il progetto si propone di raggiungere.

Perché portare la cultura dentro la città significa, prima di tutto, riuscire a farla incontrare con le persone.

IL SERVIZIO  REALIZZATO DA MIRIANA CATACCHIO

Nel nostro servizio abbiamo raccolto le parole dell’assessore alla Cultura Corrado Minervini, con due domande dedicate alla filosofia del progetto, alla distribuzione degli appuntamenti sul territorio e alla possibilità che “Luci diffuse” possa diventare anche uno strumento per far conoscere Molfetta oltre i suoi confini.

Un approfondimento che ripercorre inoltre le principali novità emerse durante la conferenza e le prospettive future della programmazione culturale cittadina.

Prima di concludere, ricordiamo anche l’appuntamento con la musica e lo spettacolo organizzato da Radio Idea: il Galà Disconovità, giunto alla sua 25ª edizione.

L’appuntamento è per martedì 25 agosto, alle ore 20:30, presso l’Auditorium Madonna delle Rose, in viale Giovanni Paolo II a Molfetta.

L’ingresso è gratuito.

Una serata di musica, artisti, sfilata ed emozioni firmata Radio Idea. Luci diffuse, Molfetta, cultura Molfetta, Comune di Molfetta, Corrado Minervini, eventi Molfetta, programma culturale Molfetta, estate 2026, cultura in città, eventi culturali, Radio Idea, IdeaNews, cinema all’aperto, spettacoli Molfetta

FAQ

  1. Che cos’è “Luci diffuse” a Molfetta?
    È il nuovo programma culturale del Comune di Molfetta che propone oltre 50 appuntamenti distribuiti in 19 luoghi della città.
  2. Quali attività sono previste?
    Il programma comprende musica, teatro, letteratura, cinema all’aperto, intercultura e iniziative dedicate a bambini e famiglie.
  3. Qual è l’obiettivo di “Luci diffuse”?
    L’obiettivo è portare la cultura fuori dai luoghi tradizionalmente utilizzati per gli spettacoli, coinvolgendo quartieri, periferie e differenti spazi cittadini.
  4. Chi ha presentato il programma?
    Il programma è stato presentato dal Comune di Molfetta e dall’assessorato alla Cultura guidato da Corrado Minervini.
  5. “Luci diffuse” proseguirà anche dopo l’estate?
    Il programma arriva fino a ottobre e durante la conferenza sono state inoltre anticipate possibili iniziative per settembre dedicate alla valorizzazione degli spazi e del patrimonio culturale cittadino.

IN BREVE

Luci diffuse è il nuovo programma culturale del Comune di Molfetta, con oltre 50 appuntamenti distribuiti in 19 luoghi tra agosto e ottobre. Musica, teatro, letteratura, cinema, intercultura e attività per famiglie saranno portati anche fuori dai luoghi abituali, con particolare attenzione alla distribuzione territoriale, alle periferie e alla collaborazione tra le realtà culturali cittadine. La programmazione rappresenta, nelle intenzioni dell’amministrazione, un primo passo verso un nuovo modello di politica culturale per Molfetta.

martedì 21 luglio 2026

Al via la 25ª edizione del Galà Disconovità: giovedì 23 luglio il primo grande appuntamento alla Fabbrica San Domenico a Molfetta

MOLFETTA – Venticinque anni di musica, spettacolo, promozione culturale e valorizzazione dei talenti. Giovedì 23 luglio 2026, con inizio alle ore 20:30, la Fabbrica di San Domenico, in via San Domenico n. 69 a Molfetta ospiterà il primo appuntamento della 25ª edizione del Galà Disconovità, ideato da Luigi Catacchio e Lucia Catacchio e promosso da Radio Idea, da un quarto di secolo tra gli eventi più longevi dedicati alla musica emergente e d'autore.

L'evento, a ingresso libero, sarà presentato da Lucia Catacchio e Miriana Catacchio e offrirà al pubblico una serata di musica e spettacolo. Quello del 23 luglio sarà il primo dei due appuntamenti previsti per celebrare il venticinquesimo anniversario, cui seguirà una seconda serata nel mese di agosto.

In questi venticinque anni il Galà Disconovità ha accolto sul proprio palcoscenico centinaia di artisti, interpreti, cantautori e gruppi musicali, molti dei quali hanno successivamente intrapreso importanti percorsi professionali. Grazie al sostegno di Radio Idea, IdeaNews, del Circuito Airplay e delle numerose collaborazioni con il mondo dello spettacolo e della cultura, l'evento è diventato un punto di riferimento conosciuto e apprezzato ben oltre i confini della Puglia.

Anche questa edizione rinnova la collaborazione con la FIDAS Pugliese Donatori Sangue – ODV, partner storico della manifestazione, per promuovere la cultura della donazione e della solidarietà.

«Raggiungere la venticinquesima edizione rappresenta un'emozione indescrivibile e il coronamento di un percorso costruito con passione, sacrificio e tanta dedizione» – dichiara la direttrice artistica Lucia Catacchio. «Disconovità è cresciuto insieme al suo pubblico, dando voce a centinaia di artisti. Questo anniversario appartiene a tutti coloro che hanno condiviso con noi questo lungo cammino: artisti, collaboratori, istituzioni, associazioni, sponsor e spettatori. A tutti loro va il nostro più sincero ringraziamento.»

Un ringraziamento particolare al Comune di Molfetta per la collaborazione istituzionale e per aver messo a disposizione la suggestiva cornice dell'antico chiostro della Fabbrica di San Domenico.

L'appuntamento è per giovedì 23 luglio 2026 alle ore 20:30.

Una serata che aprirà le celebrazioni del venticinquesimo anniversario di Disconovità, nel segno della musica, dell'incontro e della valorizzazione dei nuovi talenti.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.